Daddy ( ho deciso di no tradurre daddy ma di lasciarlo cosi ma dimmi se ti piace)
Mio padre aveva qualcosa di magico che era contagioso tutti erano disposti a deviare la propria strada per lui e per stare con lui,forse perchè lui sarebbe arrivato in capo al mondo per i suoi amici e per la sua famiglia. Mi ha insegnato la passione e la perseveranza.L'ho visto alzarsi ogni mattina alle cinque per allenarsi per una delle sue tante maratone, prima di andare a lavorare le sue dodici ore in ufficio. Poi il suo diaframma ha ceduto e ha iniziato ad andare in bicicletta .Indossava vestiti che io trovavo buffi ,imbottendo la sua maglietta di giornali per bloccare il vento, « proprio come facevano in Italia quando ero bambino ».
Nel 2005 gli è stata diagnosticata la SLA e il suo corpo lentamente lo ha abbandonato.Si è deteriorato, ma il suo spirito era più forte che mai.Alcuni dei miei ricordi più belli del suo ultimo anno di vita sono quando insieme facevamo la lunga salita di scale dei dodici scalini che portavano alla sua camera da letto,abbracciati ,dato che lui faceva appello ad ogni piccola risorsa di energia per raggiungere la cima , fermandosi di tanto in tanto per fare un sorriso, strizzarmi l occhio , e ridere dell assurdità della vita, mentre eravamo contenti di farlo insieme.
Un pò prima, quello stesso anno avevo preso parte e vinto alla gara per raggiungere il Polo Nord magnetico con il mio compagno di squadra Justin Packshaw. Lui era cosi orgoglioso di me e nonostante mi sentissi in imbarazzo ogni volta che lo raccontava alla persona di turno , dentro di me ero la figlia più felice del mondo. Un amico recentemente mi ha detto che se sua figlia avesse speso l'eredità per compiere la traversata del Polo Nord si sarebbe rivoltato nella tomba. Io mi sento che non avrei potuto onorare mio padre in modo migliore e spero di renderlo ancora più orgoglioso.