La prima cosa che mi si chiede è perché io voglia andare al Polo
Nord . La seconda è perché io voglia andare da sola.
Non c è mai una buona ragione quando si manifesta una passione .Il
Polo Nord è stato soltanto questo, una passione.Sin da quando
sentivo le prime storie di uomini che scivolavano di notte nei
sacchi a pelo congelati, esausti dopo un giorno a trascinare
slitte,volevo andarci,volevo avere il privilegio di viaggiare in
uno dei posti più selvaggi sulla faccia della terra;sfidando il mio
corpo e la mia mente a farlo contro le circostanze avverse .Ho
fatto fronte ad una consolazione molto più grande di chiunque altro
e ad una certezza almeno ,che il mio viaggio non finirà con un
tuffo nel nucleo fuso della Terra.
Un sogno può diventare realtà soltanto quando ciò che credi e
desideri è in unione con la sicurezza che viene dall
esperienza.Lavorare come guida in Italia e in Africa mi ha dato un
vasto bagaglio di esperienza e allo stesso tempo ritagli di tempo
tali da permettermi di dedicarmi alle mie sfide personali di
arrampicata e gare in diverse condizioni.Non è stato che pochi anni
fa quando dopo aver partecipato e vinto ,con il mio compagno di
squadra Justin Packshaw ,alla corsa Polare al Polo Nord Magnetico
nel 2005,che ho cominciato a focalizzarmi sul sogno dormiente di
raggiungere il vero Polo Nord.
Sciare al Polo Nord a Marzo sarà l ultima fase di un viaggio che è
iniziato anni addietro.
La sfida di sciare attraverso il Polo e sopravvivere nell ambiente
più inospitale , può solo essere preso in considerazione dopo una
lunga preparazione e con l aiuto di molte persone .