
Giornate corte, ma piene di sole, hanno reso questo breve viaggio di allenamento una vera gioia. 30 gradi sotto zero sembrano belli quando il sole brilla e i tramonti sono spruzzati di colori infuocati. Ma non e' cominciato tutto bene...
Non avevamo fatto piu' di 100 passi che una delle mie racchette da sci si e' spezzata a meta'. Per fortuna avevo con me nella mia scatolina dei ripari, un tubo di alluminio, e del cerotto sportivo, e cosi' siamo riusciti a ripararla. Ma e' stato un segno per noi di ricordarci dell'importanza di avere sempre appresso tutto l'equipaggiamento giusto, e l'attrezzatura per poter far fronte ad ogni evenienza.
I miei polmoni mi sembravano ancora di fuoco, e una brutta tosse che mi dava noia dal primo dell'anno mi teneva ancora un poco indietro ad Inge, e mi dovevo fermare ogni mezz'ora per prender fiato. Avevo sperato inutilmemte che il riposo prescritto dal dottore mi avrebbe fatto scomparire questa tosse, ma spero proprio che questo nuovo regime di antibiotici abbia successo.
Abbiamo provato i nuovi sacchi a pelo, le giacche, le tute, e uno zaino che mi terra' anche legata alla slitta. Alcune attrezzature si sono rivelate un gran successo, altre molto meno. Una versione molto leggera della tenda era cosi' piccola che mi sentivo sepolta viva. Lo zaino con "basto", al contrario, e' un vero gioiello. La mia strategia e' cambiata moltissimo quest anno, e il cambiamento piu' fondamentale sara' quello di portare due slitte. Questo mi permettera' di fare la spola tra le due quando le rocce di ghiaccio sarebbero troppo ardue da scalare con una sola pesante slitta. Ma sempre con me ci saranno le cose essenziali: telefono satellitario, fucile, e Sistema di posizionamento globale. In questo modo mi sentiro' un pochino piu' rassicurata.

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